Spese scolastiche e novità 2017

Nel Modello 730 del 2017 è arrivata qualche novità, una delle tante è la possibilità di detrarre la spese relative alle visite guidate (gite scolastiche). La circolare stabilisce che la detrazione pari al 19% già prevista per le spese di frequenza scolastica venga estesa anche alle spese per le gite scolastiche e servizi integrativi pre e post scuola o assistenza al pasto. Inoltre, il bonus scatta anche se il servizio è reso tramite il Comune o soggetti terzi rispetto alla scuola.

Le spese gite scolastiche detraibili dalla dichiarazione dei redditi 2017, sono quelle pagate dalle famiglie per mandare il figlio o i figli in gita culturale con la scuola. Per tale motivo, le spese delle gite rientrano nelle spese per la frequenza scolastica e sono detraibili dal 730, sia che l’alunno frequenti una scuola statale, paritaria privata o di un ente locale.

Le spese gite scolastiche sono detraibili per le famiglie degli alunni che frequentano una:

  • Scuola materna, che oggi si chiama scuola dell’infanzia;
  • Scuola elementare, che oggi è la scuola primaria;
  • Scuola media, oggi, scuola secondarie di primo grado;
  • Scuola superiore, oggi, scuola secondaria di secondo grado.

Altresì, la detrazione gite scolastiche spetta anche se l’alunno è iscritto a:

  • corsi istituiti prima dell’entrata in vigore del DPR n. 212 del 2005 presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati.
  • I nuovi corsi di formazione istituiti in base al DPR n. 212 del 2005, beneficiano invece della detrazione spese universitarie 2017 rigo E8/E10, codice 13 nel modello 730/2017.

Riepilogando è possibile detrarre, all’interno della voce “spese scolastiche” le seguenti voci di spesa:

  • Le tasse scolastiche: per l’iscrizione e la frequenza;
  • I contributi obbligatori.
  • I contributi volontari della scuola;
  • Le erogazioni liberali decise dagli istituti scolastici per la frequenza scolastica che sebbene effettuate su base volontaria, non sono però finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa bene, e pertanto danno diritto alla detrazione del 19%. Rientrano tra le erogazioni liberali deliberate dalla scuola, ad esempio:
    • Spese per la mensa scolastica e per i servizi scolastici integrativi come ad esempio l’assistenza al pasto, il pre e post scuola, i cui costi sono detraibili anche se il servizio è erogato da un soggetto terzo alla stessa scuola.
    • Le gite scolastiche;
    • L’assicurazione della scuola;
  • Ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa deliberato dagli organi d’istituto, come teatro, corsi di lingua svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza.

Non sono detraibili le spese sostenute per :

  • l’acquisto di materiale di cancelleria scuole medie e superiori;
  • l’acquisto di libri scolastici per la scuola media e superiore;
  • il servizio di trasporto scolastico a prescindere dal grado della scuola;
  • le vacanze studio all’estero per imparare la lingua o una materia.

Il contribuente, al fine di detrarre dal reddito, le spese per la frequenza scolastica pagate nel corso del 2016 per conto del figlio o dei figli a carico, deve presentare i seguenti documenti 730 necessari da portare al CAF o al commercialista:

  • Ricevute fiscali, fatture, bonifici, bollettini di pagamento indicanti gli importi sostenuti nel corso del 2016 e i dati dell’alunno o studente;
  • Delibera dell’istituto scolastico, qualora il pagamento sia stato effettuato a soggetti terzi.

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