A partire dal 1° gennaio 2026, con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), cambiano alcune regole importanti per i genitori lavoratori in Italia. Le novità riguardano sia il congedo parentale sia i permessi per la malattia dei figli, offrendo maggior flessibilità e più giorni di astensione dal lavoro.
Una delle principali novità riguarda l’estensione dell’età entro cui i genitori possono fruire del congedo parentale.
In pratica, rispetto al passato:
✔️ Il congedo parentale può ora essere richiesto fino al compimento dei 14 anni di età del bambino, anziché fino ai 12 anni.
✔️ Questo vale per tutti i genitori lavoratori, pubblici e privati, inclusi quelli adottivi o affidatari.
La durata complessiva massima di congedo (ad esempio 10 mesi fra madre e padre) non cambia, ma l’arco temporale in cui può essere utilizzato si allarga, permettendo di gestire meglio le esigenze di cura e assistenza anche nella fase preadolescenziale.
Anche le regole relative alla malattia dei figli minori vengono modificate:
✔️ L’età massima per poter utilizzare il congedo per malattia passa da 8 a 14 anni.
✔️ Il numero di giorni lavorativi annui di assenza dal lavoro per ciascun genitore sale da 5 a 10 giorni per ogni figlio di età compresa tra 3 e 14 anni.
Per i bambini fino a 3 anni, resta invece invariata la disciplina: i genitori possono assentarsi senza limiti quantitativi per seguire periodi di malattia del minore (alternandosi come previsto).
Le modifiche introdotte mirano a favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro, riconoscendo che le esigenze di cura e assistenza dei figli non si esauriscono nei primi anni di vita, ma si estendono anche nella fase scolastica e preadolescenziale.
Inoltre, l’aumento dei giorni di malattia compensati aiuta le famiglie ad affrontare meglio i periodi in cui i figli sono malati senza gravare eccessivamente sul rapporto di lavoro.
Il congedo parentale e il congedo per malattia del figlio devono essere richiesti tramite modello telematico all’INPS, indicando periodi e motivazioni. È importante seguire le regole di invio dei certificati medici per la malattia del figlio, che sono trasmessi all’INPS e al datore di lavoro per via telematica dal medico curante.
Le norme introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 segnano un passo avanti nella tutela delle famiglie lavoratrici, con maggiori opportunità di conciliazione lavoro-cura grazie all’estensione dell’età e all’aumento dei giorni per i permessi. Per gestire correttamente i congedi e garantire tutti i diritti previsti, è sempre consigliabile l’assistenza di un consulente del lavoro o di un professionista esperto.

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