Il Bonus Asilo Nido si conferma come uno dei pilastri fondamentali del welfare familiare anche per il 2026. La misura, gestita dall’INPS, mira ad abbattere le rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati o a sostenere le spese per l’assistenza domiciliare in caso di gravi patologie.
In questo articolo analizziamo le fasce ISEE, le maggiorazioni previste e la principale novità operativa di quest’anno: il rinnovo automatico.
1. La grande novità: la domanda diventa triennale
A partire dal 2026, la procedura burocratica si snellisce. Grazie alle ultime semplificazioni, la domanda presentata per l’anno in corso avrà validità triennale (coprendo il periodo fino al 2028). I genitori non dovranno più ripresentare l’intera istanza ogni anno, a patto che rimangano invariati i requisiti dichiarati. Resta però l’obbligo di allegare mensilmente le ricevute di pagamento.
2. Importi e Soglie ISEE 2026
L’ammontare del contributo non è fisso, ma proporzionato alla situazione economica del nucleo familiare (ISEE Minorenni). Ecco la ripartizione degli importi annuali:
- ISEE fino a 25.000 €: Contributo massimo di 3.000 € (circa 272,72 € per 11 mensilità).
- ISEE tra 25.001 € e 40.000 €: Contributo massimo di 2.500 € (circa 227,27 € per 11 mensilità).
- ISEE superiore a 40.000 € (o senza ISEE): Contributo massimo di 1.500 € (circa 136,37 € per 11 mensilità).
È confermato l’extra-bonus per le famiglie numerose. Il contributo sale a 3.600 € per i nati a partire dal 1° gennaio 2024, a condizione che nel nucleo sia presente un altro figlio di età inferiore ai 10 anni e che l’ISEE non superi i 40.000 €.
3. Supporto presso la propria abitazione
Il bonus non copre solo la retta del nido. Per i bambini sotto i tre anni che, a causa di gravi patologie croniche, non possono frequentare l’asilo, l’INPS eroga il contributo in un’unica soluzione come supporto per l’assistenza domiciliare. Gli importi seguono le medesime fasce ISEE sopra indicate.
4. Come presentare la domanda
La richiesta deve essere inoltrata dal genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta tramite:
- Portale Web INPS: Accesso diretto tramite SPID (livello 2), CIE o CNS.
- Patronati e Intermediari: Per chi preferisce assistenza professionale nella compilazione.
Attenzione: È fondamentale richiedere tempestivamente l’ISEE 2026. In assenza di un indicatore valido al momento della domanda, l’INPS istruirà la pratica applicando l’importo minimo (1.500 € annui).
5. Calendario e Scadenze
Le domande per l’anno scolastico 2026 seguono solitamente questo iter:
- Apertura: Primo trimestre dell’anno.
- Caricamento fatture: Le ricevute dei pagamenti (da gennaio a dicembre 2026) devono essere allegate telematicamente entro le scadenze indicate dalle circolari INPS (solitamente entro il 31 marzo dell’anno successivo).

Commenti