Nuovo ISEE in vigore dal 1 gennaio 2015

isee-1024x512La riforma dell’ISEE, introdotta dal cosiddetto decreto Salva Italia, cambia le regole dell’attestazione e della compilazione della DSU, con lo spirito  di migliorare l’equità sociale e rafforzare la lotta contro possibili frodi e abusi che hanno comportato una indebita fruizione di prestazioni e agevolazioni da parte di alcuni cittadini a scapito di altri maggiormente bisognosi.

A partire dal 1° gennaio 2015 la nuova DSU avrà validità annuale, dal momento della presentazione fino al 15 gennaio dell’anno successivo. Per le DSU ancora in corso di validità, a parte nei casi in cui espressamente richiesto, rimarranno valide fino a scadenza naturale.

La presentazione avverrà principalmente mediante i CAF, i quali acquisiranno le informazioni necessarie, trasmetteranno i dati all’INPS e rilasceranno al cittadino una sorta di ricevuta di presentazione che potrà essere utilizzata per accedere alle prestazioni agevolate in attesa che venga elaborata l’attestazione ISEE.

Il calcolo e il rilascio dell’attestazione ISEE diventano di esclusiva competenza dell’INPS che, entro 10 giorni lavorativi, provvederà a inoltrare al dichiarante la DSU mediante consegna via PEC, portale web, sedi territoriali dell’INPS o dei CAF se appositamente delegati.

Le novità principali sono:

  • un ampliamento del reddito che vede inclusi anche somme fiscalmente esenti, redditi soggetti a imposta sostitutiva, trattamenti previdenziali e assistenziali erogati dalla pubblica amministrazione. I redditi e le altre indennità saranno sempre riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della DSU;
  • una variazione della composizione del nucleo familiare che sarà definita sulla base della famiglia anagrafica e integrata dai soli figli maggiorenni non conviventi a carico ai fini IRPEF, ferme restando le regole su coniugi e minori;
  • una maggiore valorizzazione della componente patrimoniale; gli immobili situati in Italia saranno valorizzati sulla base dell’IMU e quelli esteri sulla base dell’IVIE, con la possibilità per l’abitazione del nucleo di cumulare la franchigia di legge con il mutuo residuo. Nel caso di conti correnti e depositi bancari e postali, oltre al saldo al 31 dicembre anno precedente, il cittadino dovrà dare indicazione anche del valore della giacenza media;
  • una maggiore attenzione  pre i nuclei familiari con carichi particolarmente gravosi, come le famiglie numerose (con tre o più figli) e quelle con persone con disabilità;
  • un ISEE specifico per ciascuna esigenza, ci saranno infatti diversi indicatori ISEE sulla base delle specifiche prestazioni richieste, delle caratteristiche del richiedente e del suo nucleo. In tal caso si parla di ISEE ordinario, ISEE Università, ISEE per Minori, ISEE per prestazioni sociosanitarie;
  • una riduzione dei dati provenienti da autodichiarazioni, che porterà inevitabilmente al rafforzarsi dei controlli mediante l’incrocio con le diverse Banche Dati fiscali e contributive e riducendo i casi di accesso indebito alle prestazioni agevolate;
  • viene istituito il cosiddetto “ISEE corrente“, riferito cioè ad un periodo di tempo più ravvicinato, in caso di variazioni (in negativo) superiori al 25% dell’indicatore della situazione reddituale dovute a cambiamenti della situazione lavorativa intervenuti nei 18 mesi precedenti per uno dei componenti del nucleo.

 

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