Bonus 80 euro a chi spetta?

bonus-80-euro-busta-paga-400x200Con la nuova Legge di Stabilità si continua a parlare del bonus di 80€  e dei lavoratori a cui spetta (i dipendenti che guadagnano fino a 26mila euro annui).  Nella realtà dei fatti poco è cambiato per il lavoratore nello specifico, mentre alcune variazioni sono state applicate ai sostituti di imposta o datori di lavoro.

Il bonus 80 euro spetta ai dipendenti con uno stipendio annuo compreso fra 8mila145 e 26mila euro e nel dettaglio a :

  • titolari di contratto di lavoro dipendente e assimilati;
  • collaborazioni coordinate e continuative;
  • compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative;
  • indennità e i compensi a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità;
  • borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale;
  • remunerazioni dei sacerdoti;
  • prestazioni pensionistiche erogate dai fondi di previdenza complementare;
  • compensi per lavori socialmente utili.

Sono invece esclusi i pensionati, liberi professionisti e autonomi, disoccupati titolari di sussidio, incapienti (stipendi inferiori a 8mila 145 euro).

Per determinare il reddito che dà diritto al bonus (al massimo 26mila euro), bisogna sommare tutte le eventuali diverse entrate che il lavoratore percepisce, escludendo solo la rendita dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze, le somme percepite a titolo di incremento della produttività soggette a imposta sostitutiva del 10%, l’eventuale anticipo del TFR in busta paga previsto sempre dalla Legge di Stabilità, gli incentivi corrisposti per il rientro dei ricercatori in Italia.

Il bonus annuo è pari a 960 euro all’anno per i redditi fino a 24mila euro, e scende progressivamente sotto questa cifra fino ad azzerarsi sopra i 26mila euro.

Come per il bonus 2014, il datore di lavoro è tenuto all’erogazione automatica in busta paga dell’aumento, in base alle informazioni che ha sul lavoratore, che è tenuto a comunicare eventuali entrate aggiuntive rispetto alla stipendio che possono concorrere al superamento dei massimali.

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