La legge di Bilancio 2017 ha prorogato per un altro anno il bonus mobili 2017.
Ciò significa che anche nel 2017, per chi esegue interventi di ristrutturazione edilizia sulla propria casa o altro tipo di immobile, in caso di acquisto di nuovi mobili, complementi di arredo ed elettrodomestici, può beneficiare di uno sconto IRPEF e quindi portare in detrazione il 50% delle spese dei mobili per un massimo di 10.000 euro dalla dichiarazione dei redditi tramite modello 730 o Unico, fornendo come documentazione fiscale:
- le ricevute del bonifico,
- lo scontrino attestante la transazione eseguita, o il documento di addebito sul conto corrente,
- le fatture di acquisto dei beni.
Il limite massimo di spesa di 10.000 euro è da calcolare sulla singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione.
Il bonus mobili arredi ed elettrodomestici fino a tutto il 2016 spetta, infatti, sulle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016 ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.
Il bonus mobili arredi ed elettrodomestici 2017 spetta, invece, SOLO se i lavori di ristrutturazione, requisito primo per beneficiare del bonus sull’acquisto dei mobili, sono iniziati a partire dal 1° gennaio 2016 in poi.
L’inizio dei lavori deve quindi essere documentato con la Dia, Scia, Cil o Cila o da un’autocertificazione se i lavori sono in edilizia libera.
I contribuenti che possono beneficiare del bonus 2017 sono tutti coloro che sono assoggettati all’IRPEF o IRES, nello specifico:
- Proprietari di Immobili;
- Usufruttuari;
- Nuda proprietà;
- Chi è in affitto;
- Comodato d’uso;
- Soci di cooperative;
- Imprenditori individuali, a patto che l’immobile non sia ad uso strumentale;
- Società semplici, in nome collettivo, in accomandata semplice e soggetti equiparati, imprese familiari sempre se l’immobile non sia ad uso strumentale.
Il bonus mobili 2017 spetta anche al coniuge, i parenti entro il III° grado e gli affini entro il II° grado qualora conviventi con il proprietario o con chi possiede il diritto sull’immobile oggetto della detrazione.
Nel caso in cui sia presente un contratto preliminare, il bonus spetta anche se i lavori sono eseguiti a proprio carico o se è stato registrato il compromesso.
Alla luce delle novità introdotte dalla nuova legge di Bilancio 2017, ecco l’aggiornamento sui requisiti bonus mobili 2017:
- Il Bonus mobili è concesso SOLO a chi ha eseguito lavori di ristrutturazione edile rientranti tra quelli agevolabili dal bonus ristrutturazioni;
- Per beneficiare del bonus 2017, i lavori di ristrutturazione dell’immobile devono essere iniziati a partire dal 2016 in poi;
- L’acquisto di mobili, arredi ed elettrodomestici deve avvenire a partire dal 1° gennaio 2017;
- Il bonus elettrodomestici 2017 spetta solo se l’acquisto è rivolto ad elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) e apparecchiature con etichetta energetica.
- Il Bonus mobili è richiedibile da tutti i contribuenti residenti in Italia o all’estero purché assoggettati all’Irpef o dai titolari di società con reddito sottoposto alla tassazione Ires.
- Si ha diritto alla detrazione 50% sui mobili, anche in presenza di un compromesso o contratto preliminare qualora regolarmente registrato.
La detrazione del 50% su una spesa massima di 10 mila euro va calcolata indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione edile, e va ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo.
Un altro requisito fondamentale per fruire del bonus è pagare i beni con metodi di pagamento tracciabili come bonifici bancari o postali, sui quali va indicato:
- Causale del versamento relativa ai lavori di ristrutturazione;
- Codice fiscale del beneficiario della detrazione
- Numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto del venditore o del produttore.
Stessa procedura anche per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei mobili ed elettrodomestici agevolati.
E’ consentito inoltre il pagamento anche con carte di credito o di debito mentre non è possibile utilizzare assegni, contanti o altri mezzi di pagamento.
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