Fra giugno e luglio i contribuenti italiani sborseranno 75 miliardi di euro distribuiti in 18 scadenze fiscali, tra IRPEF, IRAP, IVA, IRES, TASI, IMU, 730, Unico e il giorno nero sarà come sempre il 16.
Un ingorgo tributario che comporta un superlavoro dei CAF e uno sforzo economico per famiglie e aziende, aggravato dai costi della burocrazia.
Il giorno più impegnativo è lunedì 16 giugno, non soltanto perché è il termine ultimo per pagare l’acconto TASI-IMU, ma anche per tutte le altre scadenze.
Società di persone:
– saldo 2013 e acconto 2014 senza maggiorazione dell’IRPEF risultante dalle dichiarazioni annuali UNICO SP;
– saldo e acconto IRAP;
– saldo addizionale regionale IRPEF;
– saldo e acconto dell’addizionale comunale;
– saldo IVA 2013 risultante dalla dichiarazione annuale, maggiorata dello 0,40% per mese o frazione di mese per il periodo 16 marzo-16 giugno 2014.
Imprese con dipendenti:
– rata dell’addizionale comunale IRPEF trattenuta ai lavoratori dipendenti sulle competenze del mese precedente a seguito delle operazioni di conguaglio di fine anno, addizionale sui compensi a titolo di bonus e stock options, imposta sostitutiva sui premi di produttività erogati nel mese precedente.
Contribuenti Minimi:
– saldo 2013 e acconto 2014 dell’imposta sostitutiva, unica o prima rata.
Soggetti IRES:
– per imprese che presentano UNICO e periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, saldo e acconto di IRES e IRAP;
– saldo IVA.
Operazioni straordinarie (fusioni, scissioni e via dicendo):
– imposta sostitutiva su redditi e IRAP.
Società di comodo:
– maggiorazione IRES del 10,5% come saldo 2013 e acconto 2014.
Studi di settore:
– i soggetti che si adeguano agli studi versano IRPEF, IRES, IRAP, IVA relative ai maggiori ricavi e l’eventuale maggiorazione del 3% per l’adeguamento spontaneo agli studi.
Soggetti IVA:
– liquidazione mensile, quarta rata 2013 maggiorata dello 0,33% di interessi.
Altro giorno importante sarà il 3 giugno, infatti i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni con operatori economici aventi sede, residenza o domicilio negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato (“black-list“) devono effettuare la comunicazione mensile delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi di importo superiore a euro 500 effettuate nello scorso aprile 2014. Sempre il 3 giugno, gli intermediari finanziari devono consegnare la comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati, riferiti ad aprile 2014, relativi ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti finanziari.
Un importante appuntamento per molte imprese (novità procedurale) è quello del 6 giugno, quando per i fornitori di Ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza ed assistenza sociale (imprese o professionisti) scatta l’obbligo di fatturazione elettronica.
In questa lunga catena di scadenze non mancano quelle strettamente legate ai contribuenti privati che il 16 giugno dovranno fare i conti con l’acconto TASI-IMU e il versamento di saldo 2013 e acconto 2014 dell’IRPEF persone fisiche e delle addizionali.
Altre imposte con la stessa scadenza:
– cedolare secca (saldo 2013 e acconto 2014, senza maggiorazioni)
– imposta sulle attività finanziarie e sugli immobili all’estero.
Sempre entro il 16 giugno CAF e commercialisti devono consegnare ai contribuenti la copia del 730 presentato entra il 3 giugno, con relativo prospetto di liquidazione.
fonte: www.pmi.it
Commenti