Certificato penale per tutelare i minori

Entrerà in vigore il 6 aprile la legge che obbliga tutti coloro, dipendenti o volontari, che operano con i minori a munirsi del certificato penale.

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 marzo 2014 il Decreto legislativo n. 39 del 4 marzo 2014 contenente, in attuazione della direttiva europea 2011/93/UE, relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile.

L’articolo 2, in particolare, stabilisce che un ente che intende impiegare per attività professionali o volontarie a contatto diretto e regolare con minori una persona, deve procedere all’acquisizione del suo certificato giudiziale; la sanzione amministrativa prevista in caso di inadempimento è particolarmente rilevante: dai 10.000 ai 15.000 euro.

Tutminori-bambini-legge-285ti gli Enti che organizzano, promuovono e gestiscono attività avvalendosi di dipendenti, collaboratori o volontari (e dunque tutte le Associazioni nonprofit in genere, incluse le SRL sportive Dilettantistiche), che comportino contatti diretti con minori dovranno richiedere l’esibizione e la consegna del detto certificato a tutti i soggetti che con i minori si troveranno ad direttamente o regolarmente a che fare.

Il certificato del casellario giudiziale può essere chiesto a qualunque ufficio del casellario presso la Procura della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza dell’interessato, compilando l’apposito modulo, scaricabile cliccando qui. Per maggiori informazioni consultate il sito del Ministero della Giustizia, in particolare cliccando qui.

La richiesta del certificato richiede una marca da bollo da 16 euro cui aggiungere una marca per diritti da 7,08 euro se il certificato è richiesto con urgenza oppure da 3,54 euro se il certificato è richiesto senza urgenza.  La validità del certificato è di 6 mesi dopodichè deve essere richiesto nuovamente,  costi compresi.

il decreto legislativo presenta molte incongruenze e restano ancora invece senza risposta i seguenti aspetti conseguenti l’attuazione della norma:

  •     E’ previsto un termine per le organizzazioni/datori di lavoro per mettersi in regola?
  •     Chi controlla l’adempimento previsto dalla norma?
  •     Chi irroga la sanzione?
  •     La richiesta del certificato penale è fatta dall’organizzazione in nome e per conto del personale impiegato o in nome proprio?
  •     Sono previste ulteriori esenzioni (ad es. imposta di bollo) rispetto a quelle già previste?
  •     Validità dei certificati: dopo la scadenza le organizzazioni dovranno effettuare a una nuova richiesta e così ogni volta allo scadere del periodo di validità?

 

 

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