
Sulla base alle ultime notizie e novità riguardo la Legge di Bilancio 2019 alcuni dei bonus attualmente in vigore saranno prorogati e rinnovati .
Soffermandoci sui 4 bonus più importanti per le famiglie con figli, possiamo dire che :
- il Premio alla nascita, ossia il bonus mamma domani da 800 euro che spetta alle future mamme che entrano nel 7° mese di gravidanza nel corso dell’anno sarà rinnovato fino al 31 dicembre 2020, cioè fino ad esaurimento delle risorse stanziate con le precedenti Manovre. Quindi le future mamme, che nel corso del 2019 entreranno nel 7° mese di gravidanza, potranno ancora beneficiare del premio da 800 euro e presentare domanda all’Inps per ottenere il loro Bonus mamma domani, quale sostegno economico per effettuare esami clinici e acquistare beni di prima infanzia, a prescindere dal reddito ISEE.
- il Bonus Bebè o Assegno natalità, che attualmente prevede un bonus da 80 e 160 euro al mese in base al reddito per ogni figlio nuovo nato, adottato o in affido, sarà prorogato e eventualmente migliorato. Ancora da vedere quindi se l’assegno di natalità 2019 seguirà le attuali modalità e requisiti fissati quest’anno, per cui durata di 1 anno e un assegno pari a 80 euro al mese per chi ha un reddito ISEE fino a 25.000 euro e 160 euro al mese per chi ha un reddito ISEE fino a 7.000 euro, o se passerà il disegno di legge presentato dai 5 stelle che rimodula gli importi in base al reddito familiare.
In pratica se dovesse passare l’emendamento di proroga bonus bebè 2019 alle famiglie con nuovi nati, adottati o affidati
potrebbe spettare il seguente importo:
– Bonus bebè 80 euro per le famiglie che hanno un reddito ISEE oltre i 25mila euro;
– Bonus bebè 100 euro: per chi ha un reddito ISEE fino a 19.000 euro;
– Bonus bebè 130 euro: per le famiglie che hanno un reddito ISEE 2019 fino a 13.000 euro;
– Bonus bebè 160 euro per le famiglie con reddito Isee fino a 7.000 euro.
Sempre in base alla proposta del M5s, la durata dell’assegno di natalità 2019 potrebbe ritornare di 3 anni anziché di 1 anno come
attualmente previsto. - il Bonus asilo nido pari a 1000 euro l’anno per 3 anni che spetta invece alle famiglie quale sostegno per la retta dell’asilo nido pubblico e privato è stato prorogato in automatico fino al 2020, per cui le famiglie che hanno figli iscritti all’asilo nido pubblico o privato, potranno beneficiare del bonus di 1000 euro all’anno per 3 anni, quale sostegno economico al pagamento della retta dell’asilo nido. Il bonus nido spetta a prescindere dal reddito ISEE familiare e per i nati dal 2016 in poi; la famiglia deve sostenere effettivamente la retta dell’asilo nido e il bambino deve avere la stessa residenza della mamma o papà richiedenti. Il premio è erogato
mensilmente dall’Inps al genitore, previa presentazione della domanda INPS corredata dalla documentazione attestante
l’avvenuto pagamento della retta per l’asilo nido. Inoltre, possono presentare la domanda del bonus, anche i genitori di bambini con meno di 3 anni che non possono frequentare gli asili nido, in questi casi si parla bonus asilo nido bambini malati gravi. - nessuna novità al momento per il Bonus baby sitter ossia i voucher baby sitting da 600 euro che spettano invece alle mamme o ai papà, che rinunciano al congedo per tornare prima a lavoro. Nessuna conferma circa la proroga di questo bonus.
Il diritto al voucher baby sitting è spetta SOLO alle seguenti mamme lavoratrici:
– dipendenti pubbliche e private;
– iscritte alla Gestione Separata INPS, in questo caso, si fruisce del bonus solo per 3 mesi;
– libere professioniste non iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non pensionate.
– autonome non parasubordinata non iscritte alla gestione separata INPS e imprenditrici;
La domanda voucher baby sitter, deve essere presentata all’INPS, entro gli 11 mesi successivi al congedo di maternità senza
fruire del congedo parentale.

Commenti