A quasi 4 anni dalla riforma ISEE, che ha previsto la differenziazione dell’indicatore per le diverse tipologie di prestazioni con i nuovi modelli ISEE mini, integrale, corrente, minorenni, socio sanitario, università e disabili, cambiano un po’ le regole per effettuare la richiesta ISEE, i documenti da presentare e le modalità di convalida e rilascio attestazione da parte di INPS dopo 10 giorni dall’invio della DSU da parte del CAF all’Istituto.
La prima grande novità riguarda la scadenza del Modello, infatti la nuova validità dell’ISEE è la stessa dell’anno solare, la validità è annuale e scade il 31 dicembre di ciascun anno. Il rinnovo dell’ISEE va richeisto, pertanto, a partire dal 1° gennaio di ciascun anno.
Ulteriore novità riguarda l’entrata in vigore del modello Isee precompilato.
Fino adesso, il contribuente per fare l’ISEE si è recato al Caf o all’Inps con tutta la sua documentazione per farsi rilasciare la dichiarazione sostitutiva DSU, per il nuovo Isee precompilato 2020 funziona così:
- Il cittadino per richiedere il rilascio dell’attestazione ISEE, deve recarsi ai CAF o compilare il modulo INPS online nel caso possieda il PIN dispositivo INPS, e compilare alcuni dati, per i quali continua l’autocertificazione da parte del contribuente, mentre tutti gli altri verranno compilati da INPS e Agenzia delle Entrate.
- L’Istituto una volta recepiti i dati, ne verificha la correttezza incrociandoli con quelli in possesso dell’archivio dell’anagrafe tributaria, ovvero, informazioni su conti correnti, mutui, dichiarazione dei redditi precedenti, composizione del nucleo familiare.
- Una volta reso disponibile il modello ISEE precompilato e la relativa attribuzione della fascia di reddito in cui rientra il contribuente.
- Quest’ultimo poi deve tornare al Caf, ma può farlo anche online, se vuole visualizzare il modello ISEE precompilato dall’INPS in modo da verificare che tutti i dati inseriti corrispondano alla realtà.
- In caso contrario, il personale del caf può inviare una richiesta di rettifica all’Istituto per far modificare dati errati o non completi, fatta eccezione dei dati relativi ai trattamenti erogati dall’Inps e per le componenti già dichiarate a fini fiscali, per quali vale ciò che è stato dichiarato.
- Se la procedura invece è corretta, il Caf stampa la relativa DSU, dichiarazione sostitutiva.
Si ricorda che l’ISEE 2020 è fondamentale per richiedere ed accedere a determinate prestazioni sociali o a sostegno del reddito come ad esempio:
- Reddito di Cittadinanza per chi è in età lavorativa e la pensione di cittadinanza per i pensionati over 67 a basso reddito ISEE.
- Assegno di maternità 2020 dei Comuni va presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bimbo e dalla sua entrata in famiglia se adottato o preso in affido. il beneficio è riconosciuto anche alle mamme extracomunitarie che, entro 6 mesi dalla nascita del bambino, presentano la documentazione per la richiesta + permesso soggiorno.
- Riduzione retta asili nido e altri servizi educativi per l’infanzia e mense scolastiche;
- Borse di studio e riduzioni delle tasse universitarie e del diritto allo studio.
- Servizi socio-sanitari presso l’abitazione e domicilio.
- Bonus luce e gas 2020, bonus acqua ed il nuovo bonus telefono 2020.
- Carta famiglia richiedibile esclusivamente dalle famiglie con almeno 3 figli minori a carico ed un reddito ISEE inferiore a 30mila euro. La carta famiglia, è una tessera sconti.
- Bonus asilo nido 2020 che sarà aumentato fino a 3.000 euro per chi ha redditi fino a 25mila euro, al di sopra sarà di 1.500 euro;
- Bonus bebè 2020 che sarà esteso a tutti a prescindere dal reddito ISEE e sarà pari a 80 euro, 120 euro e 160 euro a seconda del reddito ISEE.
I documenti necessari per il 2020 per il calcolo del modello ISEE sono:
- I redditi dei 2 anni precedenti quello della dichiarazione, per cui se si richiede il nuovo modello Isee 2020, i redditi si riferiscono a quelli del 2018;
- I beni mobiliari e immobiliari detenuti al 31 dicembre di 2 anni fa, per cui per l’isee 2020, quelli relativi al 31 dicembre 2018 (saldi e giacenze medie conto correnti, titoli, azioni; saldi carte prepagate; buoni fruttiferi; polizze vita a riscatto; residuo mutuo;visura catastale; etc.);
- I veicoli, di cui auto, moto, barche, etc posseduti alla data della dichiarazione;
- Codice Fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare;
- Documento d’identità valido del solo dichiarante;
- Contratto di locazione, qualora la famiglia sia in affitto. Per gli assegnatari di alloggi pubblici anche ultima fattura del canone.
- Modello 730 e/o Modello Redditi;
- Certificazione Unica ex CUD rilasciata dal datore di lavoro o ente pensionistico;
- Assegni di mantenimento coniuge e figli pagati o ricevuti a seguito sentenza di separazione e/o divorzio.

Commenti