Legge stabilità e gli incentivi per le imprese

Le piccole e grandi imprese hanno beneficiato di alcuni cambiamento apportati dalla Legge di Stabilità.caf-pietralata

In particolare sono stati prorogati gli incentivi per chi assume, infatti chi assume un dipendente a tempo indeterminato o converte un contratto a tempo determinato avrà uno sgravio sui contributi da versare di circa il 40%, per quanto invece riguarda le aziende del sud, sarà ancora possibile ottenere una decontribuzione al 100%.

Resterà in vigore il regime agevolato forfettario  e la soglia massima di redditi per i professionisti passerà dagli attuali 15mila a 30mila euro, mentre la tassazione fissa sarà del 15%, ma per i primi tre anni ci si fermerà al 5%.

Cambiamenti anche sul fronte IRAP, che prevede la deducibilità del costo del lavoro, nel limite del 70%, per ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno 120 giorni nel periodo d’imposta.

Si estende, in via sperimentale per il 2016 e nel limite di 2 milioni di euro, alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici il beneficio la possibilità già prevista per la madre lavoratrice dipendente di richiedere, in sostituzione (anche parziale) del congedo parentale, un contributo economico da impiegare per il servizio di baby-sitting o per i servizi per l’infanzia (erogati da soggetti pubblici o da soggetti privati accreditati).

Per i commercianti e i professionisti ci sarà l’obbligo di accettare pagamenti anche mediante carte di credito, oltre che di debito, tranne nei casi di oggettiva impossibilità tecnica.

Si prevede un decreto ministeriale, sentita la Banca d’Italia, volto a definire le commissioni interbancarie per le operazioni tramite carta di debito a uso dei consumatori in conformità alla normativa europea, al fine di promuovere l’utilizzo delle carte di debito o di credito in particolare per i pagamenti di importo contenuto.

Per i lavoratori autonomi (titolari di posizione fiscale ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto) iscritti alla gestione separata Inps viene ridotta di un punto percentuale, scendendo al 27 per cento rispetto al 28 per cento previsto dalla normativa vigente, l’aliquota contributiva dovuta dai lavoratori autonomi, confermando l’attuale aliquota già in vigore per il biennio 2014-2015.

 

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