Bonus Mobili 2016

Tra le tante novità portate dalla nuova Legge di Stabilità 2016 troviamo anche la proroga del bonus mobili – in scadenza il 31.12.2015  che sicuramente interessa molto da vicino i contribuenti.

BONUSMOBILI
La novità più importante è che potranno usufruire della detrazione anche coloro che sono in affitto, infatti è sembrato assurdo che il beneficio fosse riservato solo ai proprietari, in particolare perchè spesso sono i giovani alla prima esperienza fuori casa che sostengono spese per arredare immobili che di solito sono  in affitto. Formalmente la legge attuale non prevede alcuna preclusione, ma di fatto sono pochi i casi in cui l’inquilino effettua lavori di manutenzione straordinaria (necessari per fruire del bonus), a meno che non abbia il consenso scritto del proprietario.
Al momento ancora tutto è da decidere e non sono ancora chiare nè le casistiche nè le modalità per gli affittuari. 
 
ll bonus mobili prevede una detrazione Irpef nella misura del 50%,nel limite massimo di spesa di € 10.000 per unità immobiliare, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, finalizzati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione, e va ripartita in  10 rate annuali.
I soggetti che possono  fruire del bonus sono pertanto coloro che hanno effettuato un intervento di ristrutturazione edilizia.
Si possono portare in detrazione le spese sostenute per l’acquisto di :
  • Mobili nuovi: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli e sedie, comodini, divani e poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione
  • Grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica A + (frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, condizionatori), e forni con classe energetica A. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo.
Anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati si possono detrarre.
Il doppo limite imposto prevede la detrazione a condizione che sia collegata a lavori du rustrutturazione come:
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro sei mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali. In questo caso la detrazione spetta solo per l’acquisto di mobili da destinare all’arredo delle parti comuni, come appartamento del portiere, guardiole, lavatoi ecc ….

La manutenzione ordinaria su singoli appartamenti non dà diritto al bonus.

Per poter detrarre le spese di ristrutturazione è necessario che queste siano pagate, almeno in parte, a partire dal 26.6.2012 e che la data di inizio dei lavori sia precedente a quella in cui si acquistano i mobili/elettrodomestici. Per le spese di ristrutturazioni non c’è limite temporale, quindi possono essere sostenute sia prima che dopo quelle per l’arredo dell’immobile.

Tutte le spese devono essere documentate da fattura, dalla quale risulta la tipologia di beni acquistati e il pagamento deve avvenire tramite bonifico indicante 

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale di chi fruisce della detrazione;
  • partita Iva o codice fiscale del venditore.

E’ ammesso anche l’acquisto con carta di credito o bancomat, in tal caso la data del pagamento corrisponde al giorno di utilizzo della carta. Non è invece consentito l’assegno e nemmeno i contanti.

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